Progetto di Sviluppo
“VILLAGGIO MAFALDA”
Via Dragoni 77 - Forlì

coop. Paolo Babini

 

Il Villaggio rappresenta un progetto complesso le cui ‘azioni’ si sviluppano dal lavoro integrato tra ‘area minori’ e ‘sviluppo di comunità’. II progetto nasce da un gruppo di famiglie volontarie all'interno dell' Associazione Paolo Babini, che da anni vivono l’esperienza della “famiglia d’appoggio” dentro le comunità o desiderano aprirsi all’accoglienza di persone in difficoltà. Nel 2001 si crea una piccola “rete di famiglie volontarie” per confrontarsi sui bisogni della comunità locale, le difficoltà dell’accoglienza e per operare in modo più organizzato e strutturato a supporto dei progetti della coop.va.

Nel corso degli anni si rafforza l'idea di realizzare un progetto formato da più unità abitative, in cui alcune famiglie d'appoggio vivono vicine e offrono accoglienza e supporto a madri in difficoltà, neo maggiorenni o persone in situazione di bisogno, ospitati presso alcuni mini appartamenti; l’intenzione iniziale si sviluppa ed articola ulteriormente e parallelamente alla lettura dei crescenti bisogni del territorio, fino ad assumere la connotazione di un vero e proprio Villaggio, il VILLAGGIO MAFALDA.

Il villaggio, oltre ad essere abitato da nuclei familiari stabili, motivati dai valori dell’accoglienza e della solidarietà, offre al suo interno servizi rivolti a diverse fasce della popolazione: 10 mini appartamenti per nuclei monogenitoriali e giovani in situazione di disagio; un asilo nido, una comunità educativa per minori; un centro polifunzionale.

Il villaggio si connota anche per la sua ‘apertura’ verso l’esterno per evitare di trasformarsi in una realtà autoreferenziale. A tal fine si è costruita una stretta collaborazione con la comunità educativa per minori, situata in Via Cerchia, con la Rete di Famiglie e con le diverse realtà della parrocchia di San Paolo, che per diversi aspetti sono parte integrante del progetto.

Per la realizzazione di quest’opera la coop.va ha costituito 4 ‘commissioni’ di lavoro composte da professionisti volontari di diversi settori e da membri del Consiglio d’Amministrazione:

  1. “Commissione reperibilità fondi”, finalizzata ad individuare sovventori e strategie di reperimento delle risorse economiche;
  2. “Commissione progettazione dei servizi e visibilità”, con il compito di elaborare i progetti organizzativi e socio-educativi dei servizi e le modalità per promuovere la conoscenza del villaggio a livello territoriale;
  3. “Commissione tecnica”, affidata allo Studio tecnico del geometra Leoni di Forlì;
  4. “Commissione motivazionale”, costituita dalle famiglie che andranno a vivere nel villaggio per condividere e sostenere le necessità delle persone che lo abiteranno.

Il “Villaggio Mafalda” verrà costruito in una zona nella quale il Piano Regolatore della città ha previsto la costruzione di fabbricati con scopo UNICAMENTE sociale, per cui tutte le costruzioni all’interno di esso rispettano il criterio della finalità sociale ed in futuro tale finalità, come previsto da delibera comunale, non potrà essere modificata in alcun modo.
L’opera è interamente di proprietà della cooperativa Paolo Babini ed è costituita da 4 parti principali:

  1. Comunità educativa “San Michele” (costo 1.000.000 euro per ristrutturazione e per acquisto casa e terreno): già costruita ed inaugurata nel maggio del 2005. Ospita a regime residenziale, 10 minori collocati in struttura dai Servizi Sociali del territorio con decreto del Tribunale di Minori. Vi operano 8 educatori qualificati, alcuni volontari, servizi civili ed una famiglia d’appoggio volontaria che vive nel primo piano e che dedica il proprio tempo libero a sostegno della comunità. Il monolocale adiacente alla struttura servirà per dare accoglienza a mamme sole in situazione difficoltà.
  2. Fabbricato Polifunzionale (costo per costruzione 1.800.000 euro; il costo del terreno è già stato ammortizzato): sarà la prossima costruzione del “Villaggio Mafalda” ed è composto da più servizi:

    Asilo nido: ospiterà circa 40 bambini di età compresa fra 0 e 3 anni. Tra i bambini accolti alcuni faranno parte della casa famiglia ‘Santa Cecilia’, quindi collocati presso la coop.va con decreto del Tribunale dei Minori della regione. Opererà personale della cooperativa Paolo Babini, qualificato secondo la normativa vigente.

    Unità abitative per l’accoglienza di persone in situazione di difficoltà: negli otto/dieci mono/bilocali il servizio ospiterà madri in difficoltà, neo maggiorenni in uscita dalle comunità educative e persone sole in situazione di difficoltà. Il servizio sarà gestito dalla coop.va con la presenza e il lavoro volontario di quattro famiglie d’appoggio che abiteranno all’interno del “Villaggio Mafalda” nei fabbricati di proprietà della cooperativa Paolo Babini e dalla “Rete di famiglie” dell’associazione Paolo Babini.

    Centro Polivalente: destinato ad attività educative, aggregative, di formazione e consulenza per la comunità locale, il villaggio, la coop.va e l’ass.ne. Paolo Babini. Il centro sarà gestito dalla coop.va in collaborazione con l’ass.ne e sarà utilizzato sulla base della necessità dei progetti realizzati.

  3. Famiglie d’appoggio (costo per costruzione 6 abitazioni 950.000 euro; il costo del terreno è già stato ammortizzato): è prevista infine la costruzione di 4 abitazioni (+ 2 vicino al lato ferrovia destinate eventualmente alla comunità educativa “San Giuseppe”, attualmente sita in via Cerchia 46, Forlì) nelle quali verranno ospitate 4 famiglie d’appoggio: esse svolgeranno attività di volontariato all’interno del villaggio occupandosi delle 8/10 unità abitative per l’accoglienza di persone in situazione di difficoltà dislocate nel Centro Polifunzionale. Queste quattro famiglie pagheranno un affitto alla cooperativa (che rimarrà l’unica proprietaria degli immobili) per tutto il tempo in cui svolgeranno il loro servizio. Al termine del periodo di volontariato, inizialmente concordato con la cooperativa, ogni famiglia potrà essere sostituita con altre che desiderino fare questo tipo di esperienza all’interno del Villaggio. I componenti di queste famiglie non saranno a priori operatori della cooperativa, ma come già avviene nelle comunità educative, potranno essere famiglie socie volontarie che professionalmente svolgono il proprio lavoro all’esterno della cooperativa Paolo Babini.
  4. Comunità educativa “San Giuseppe”: due delle sei abitazioni destinate alle famiglie d’appoggio (si tratta dei 2 fabbricati vicino al lato ferrovia), previa delibera del C.d.A. della Coop.va Paolo Babini, saranno destinate alla comunità educativa “San Giuseppe” attualmente sita in Via Cerchia 46, Forlì.

La realizzazione del progetto verrà programmata seguendo i tempi seguenti:

  • 1° STRALCIO: Comunità educativa “San Michele” – già eseguito ed inaugurato (maggio 2005).
  • 2° STRALCIO: Fabbricato Polifunzionale (parte sulla quale si richiede il finanziamento) – si prevede di iniziare il lavoro entro giugno 2006, per una durata dei lavori di circa tre anni.
  • 3° STRALCIO: Unità Abitative e Comunità educativa “San Giuseppe” – si prevede di iniziare i lavori terminato il fabbricato Polifunzionale.
ASS.I.PRO.V.
 
 
Credits